Le matite

“Matite” è una raccolta di testi e disegni sul tema della matita. Avrebbe dovuto essere solo una mostra, abbiamo preferito fare una dichiarazione al soggetto amato e lasciare quattro documenti, firmati e numerati in trenta esemplari. Quattro piccoli gioielli che tracciano la distanza fra la grafite e diamante: la grafite è un minerale assai tenero (usato per le matite) e Il diamante è caratterizzato da una struttura compatta. Si tratta di minerali che hanno una composizione chimica identica (Carbonio allo stato di elemento), ma una struttura cristallina diversa. La differenza sostanziale fra i due è che il primo produce gioielli all’infinito mentre il secondo “meschino” solo ciò che si può tenere in mano.

Matita / Guido Scarabattolo

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"Si dà il caso che la matita “normale”, legno e grafite, sia uno strumento praticamente perfetto: leggero, maneggevole, robusto, durevole, efficiente… Non ha bisogno di manutenzione,

di cure, di energia, di addestramento dell’utente… E perdona gli errori

(dato che il segno può essere cancellato).

Questo è davvero troppo."

Piccolo brano estrapolato dal piccolo libretto di dodici pagine, tirato in trenta copie firmate e numerate.

La matita / Luca Quarin

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La matita. Quattro sono i libretti che parlano della matita, i primi due lasciano più spazio al disegno, questo invece è un breve racconto, scritto da Luca Quarin e corredato da un’incisione di Franco Matticchio dal titolo “Natura morta con matita” in tema con il soggetto.

2B or not 2B / Julia Binfield

2B or not 2B?
Sono due gli autori di questo libretto, una illustratrice e un attore scrittore, ambedue inglesi. Julia Binfield e Spike Milligan. Della prima potete sapere quasi tutto se passate a vedere i suoi lavori ospitati da Temporary Permanent, del secondo invece vi diciamo che ha scritto e curato molti libri ed è ricordato per la sua comicità e in particolare per poemetti per l’infanzia “Silly Verse for Kids” 1959.

Le matite e le sue compagne /

Giovanna Durì

… Il vero salto di qualità lo feci un’estate, ero ospite a casa degli zii rientrati da poco dal Canada e nella rimessa di zio Alessandro, fra gli attrezzi perfettamente allineati, trovai una matita di dimensioni ciclopiche che era l’esatto opposto del mio “primo amore”. Aveva una sezione ovale e l’anima di grafite grande almeno come cinque matite normali…

Questo è il quarto dei libretti della serie “Matite”, elenca le matite che hanno “lasciato il segno” nella memoria dell’autrice.